Autodromo di Franciacorta


Il progetto per la realizzazione di un circuito automobilistico nasce dall'intuizione di un imprenditore bresciano, Ettore Bonara, titolare di società per lo sfruttamento di cave di ghiaia e di imprese edili, ex pilota dilettante e appassionato di auto, che una quindicina di anni orsono lancia l'ipotesi di utilizzare il bacino di una cava esaurita per ricavare una pista automobilistica.
Un'ipotesi di recupero ambientale certamente inedita che raccoglie l'approvazione prima della Regione Lombardia (il cui allora Assessore all'Ambiente Franco Nicoli Cristiani firma la prima approvazione) e poi del Comune di Castrezzato, ai limiti della Franciacorta, tra Brescia e il lago d'Iseo.
L'idea iniziale di una pista destinata a gare, manifestazioni e prove libere per auto e moto è stata successivamente elaborata ed ha portato ad un progetto molto più vasto e innovativo che vuole creare un inedito "centro di divertimento" basato sui motori, ma non solo, destinato ad un target molto vasto che coinvolge tutta la famiglia.